Riequilibrio Bio-Energetico

 

“Corpo-Mente-Anima”

 

La Via Nel Cammino personale

 (storico della prano-pratica naturale)

 

Il "Riequilibrio Bio-Energetico" è una via per investire sul proprio benessere prendendosi cura di sé, contattando e conoscendo il proprio bilancio energetico, armonizzando e riequilibrando le proprie energie sciogliendo eventuali blocchi dovuti a varie motivazioni incontrate nel corso della propria vita, o riconoscendo e sviluppando dei talenti nascosti, motivo di inspiegabili insoddisfazioni.

 

Un cammino nel quale la persona che si affida imparerà inoltre a camminare con “gambe proprie” e non diventare dipendente dall’operatore.

 

Lo spirito con cui opero nel cammino bio-energetico, consiste nel porre le condizioni affinché l'organismo reagisca alla disfunzione riportandosi in salute con i propri mezzi. In questo tipo di trattamento non è molto rilevante che l'operatore sappia con precisione di cosa soffre una persona, ma è rilevante solo il trasferimento energetico, in quanto sarà il corpo di chi riceve a sfruttarlo al meglio in base alla sua capacità personale di riequilibrio.

 

Durante il trattamento, attraverso le mani si incanala l'energia universale. Questo, contrariamente a quanto può sembrare, non è una "donazione" di energia da parte di chi opera, ma è una canalizzazione energetica, perciò, non comporta per quest'ultimo, perdite personali. Canalizzare l’energia non è un'operazione molto complicata, ma prevede la capacità dell'operatore di astrarsi da se stesso e di avere elevati livelli di consapevolezza. Questa operazione può avvenire, infatti, se vi è la capacità di rinunciare al proprio egoismo e alla presunzione: per far ciò è indispensabile essere ispirati da sentimenti positivi, dall'amore incondizionato verso il genere umano, cosa che richiede molto impegno, costanza e volontà.

 

Il percorso di consapevolezza lungo il quale si scoprono tali capacità avviene attraverso alcune tappe: comprensione dell'importanza del contatto con le mani, consapevolezza della possibilità di far conseguire un miglioramento o una guarigione, capire cos'è l'energia universaleIn questo caso si può parlare di un particolare tipo di pranoterapeuta, il quale ha sempre nel suo bagaglio un'esperienza di meditazione trascendente.

 

Ciò non significa che questa debba avere necessariamente una precisa connotazione religiosa, ma piuttosto è uno stato in cui il soggetto recepisce pace e serenità interiore. Quest'aspetto non è secondario, ma deve essere indirizzato verso un obiettivo preciso: il miglioramento o la guarigione di una persona.

 

Si svilupperà così un circuito virtuoso: la trascendenza aiuterà il percorso dell'operatore e questo porterà ancor più pace interiore. L'operatore, mentre offre le proprie cure, ha una totale fiducia in se stesso e nell'efficacia del cambiamento ottenuto con lo scambio energetico, perché guidato dalla forza dell'amore e della pace interiore. Grazie a questa peculiarità, egli può anche non provocare nessuna trasformazione fisiologica in chi si sottopone, ma solo un cambiamento emotivo o psichico.

   

Un aspetto importante dell'attività pranoterapeutica è costituito dalle aspettative. In molti casi, le cure alternative sono viste come l'ultima spiaggia dopo che tutti gli altri rimedi si sono verificati inefficaci, c'è chi si aspetta il miracolo in una sola seduta!

 

Anche il trattamento energetico si potrebbe rivelare inefficace in questi casi, perché esso è fondato prima di tutto nell’avere fiducia e apertura verso l’operatore a cui ci si affida e poi in certi casi su un procedimento graduale volto soprattutto a responsabilizzare il malato verso la cura della propria salute: non è il pranoterapeuta il fattore fondamentale nella guarigione, bensì la persona che si affida al professionista.

 

Il più delle volte la guarigione avviene attraverso un processo graduale, sono rari infatti i casi in cui in una seduta pranoterapeutica risolve la patologia immediatamente: le reazioni al riequilibrio sono soggettive in base alla storia personale. È importante non affrontare la malattia in uno stadio già avanzato, quando ha prodotto già molti danni, occorre invece ascoltare i segnali che ci arrivano dalla mente e dal corpo per potervi far fronte con successo.

 

Nei casi irrimediabili di pazienti terminali che hanno “instaurato” in essi uno stato di malattia senza ritorno, la cura pranoterapeutica può infondere nell'animo una sensazione di benessere che culminerà anche in miglioramenti fisiologici tali da portare con serenità verso il trapasso.

 

E' inoltre possibile che il malato si renda conto dei cambiamenti dovuti al trattamento, perché questi avvengono a livello più sottile di quello fisiologico. Ad esempio, potrà essere più calmo, dormire meglio o essere più sereno. Si tratterà comunque di un miglioramento fisico, anche se i sintomi della sua specifica malattia resteranno inalterati.                           

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Quando in questo sito viene utilizzata la parola “Guarigione” o suoi sinonimi, devono essere interpretati come felicità, pace, armonia, guarigione spirituale. Eventuali miglioramenti dello stato fisico andranno interpretati come un possibile effetto di questo ritrovato stato di armonia. L'operatore Reiki non è un medico. In nessun caso può prescrivere o sconsigliare l’uso di farmaci, cure o terapie.

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